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RAIRADIO3 - INTERVISTA TULLIO MORGANTI - ANGELO BARBAGALLO

 

 

 

 

 
SCIOPERO 20 APRILE

 

Apprendiamo da un volantino inoltrato da Kometa che per la giornata di venerdì 20 Aprile Slc-Cgil di Roma e Lazio, in riferimento ai vari temi che stanno caratterizzando l’operato del nuovo governo Monti (Art. 18 in primis), ha indetto uno sciopero di otto ore e che per noi lavoratori dello spettacolo è prevista l’astensione dall’intera giornata lavorativa.

 

Il S.A.L.A., manifestando piena solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori e pensionati, così pesantemente colpiti dalle ultime manovre finanziarie, non può comunque non riflettere sull’ennesimo sacrificio economico richiesto a dei lavoratori appartenenti ad un comparto, quello dell’audiovisivo, oramai in emergenza cronica.

 

Molti colleghi ci invitano a considerare l’effettiva utilità degli scioperi giornalieri nel nostro settore, per il danno irrisorio arrecato alle società di produzione, pronte a recuperare la giornata persa nelle giornate lavorative seguenti, con ordini del giorno compressi all’inverosimile.

Con buona pace dei lavoratori che così pagano due volte e amen !!!

 

Detto questo, il S.A.L.A. vuole comunque assumere una posizione "non contrastante", stabilendo di non dare alcuna indicazione ai propri associati,  e lasciando che siano

gli stessi lavoratori a decidere, in piena coscienza e libertà, l’adesione allo sciopero in questione.

 

 

 


 
DISTRUTTE LE TROUPES DI "UN MEDICO IN FAMIGLIA"

 

 

DISTRUTTE LE TROUPES DI

"UN MEDICO IN FAMIGLIA 8"

 

A seguito di informazioni giunte tramite nostri Associati, e dopo aver condotto alcune verifiche, dobbiamo prendere atto che la Rai ha improvvisamente deciso di inserire il proprio personale (in esubero?), macchinisti, elettricisti, fonici, operatori etc. nelle troupe di prima e seconda unità della storica serie televisiva “Medico in famiglia 8” prodotta dalla Publispei e prossima all'avvio delle riprese (previste per il 2 maggio prossimo).

Lo sconcerto e la rabbia di circa CINQUANTA LAVORATORI (già con accordi verbali chiusi con la Produzione e poi all'improvviso disdetti) che sono stati messi alla porta, è enorme !

Il precedente che ne deriva a dir poco devastante !!!

Il tutto è avvenuto senza che la Rai abbia dato una corretta (e anticipata) comunicazione, a tutti i soggetti istituzionali interessati e ai mezzi di comunicazione, dell'intenzione (perchè non possiamo immaginare sia un fatto episodico) di operare questo cambio di rotta aziendale, avviando di fatto una partecipazione diretta, con proprio personale tecnico, all'interno delle Produzioni di fiction fino ad oggi realizzate totalmente con personale esterno.

E' chiaro che da un punto di vista legale la posizione è inattaccabile, in quanto tutti i Colleghi che avevano dato la loro disponibilità (e allertati da tempo dalla Publispei) non erano stati ancora contrattualizzati, e quindi, probabilmente, non potranno operare alcuna rivalsa in merito.

Rimane comunque aperto il dubbio valore etico della scelta effettuata, nei modi e nei tempi, dall'attuale dirigenza Rai.

Insomma il solito gran papocchio all'italiana e, se ancora ce ne fosse bisogno, l'ennesimo esempio dell'imbarbarimento complessivo che vive tutto il nostro comparto. Nel quale un soggetto pubblico come la Rai, non brillando certo in progettualità, invece di incentivare e diversificare la produzione di contenuti di intrattenimento (con produzioni anche completamente interne di sit-com o soap, come già fatto in molti casi) componga un unico magma dove tutto si confonde, dove realtà produttive e realizzative caratterizzate da alta professionalità e competenza, vengono svilite e umiliate:

nel nome di cosa?

Di un risanamento aziendale, o più probabilmente di una mera operazione di facciata, volta a poter dimostrare che anche la Rai collabora al risanamento del Paese?

Quale logica aziendale può giustificare un tale intervento "a gamba tesa" che vede 50 Colleghi, con le loro rispettive famiglie, prima verbalmente impegnati, e poi, di fatto virtualmente licenziati, grazie ad una estemporanea e grande idea di chissà quale illuminato pensatore della nostra tv pubblica?

Se un piano per il riutilizzo delle risorse interne Rai deve esserci, che piano sia, con una programmazione concordata con Produzioni e parti sociali, nei tempi e nei modi dell'applicazione, che eviti situazioni da macelleria sociale come quella di cui stiamo parlando.

Nell'arco di meno di quindici giorni, due troupes affiatate e pronte all'inizio delle riprese, sono state prima create e poi distrutte, e questo crediamo sia eticamente deprecabile.

Una domanda per concludere: l'autore di tale catastrofe, avrà mai pensato al danno oggettivo che la sua scellerata scelta ha prodotto nella vita di tanta gente?

Meditiamo !

La Segreteria del SALA

 


 
5 Aprile 2012 Risposte a bozza CCNL proposta dal SALA

BUONE NOTIZIE !


Riceviamo riscontri positivi rispetto alla presentazione della nostra bozza per il prossimo rinnovo CCNL sia dalla parte Datoriale che dalle Associazioni di categoria dei
lavoratori, con le quali abbiamo iniziato un confronto sui punti specifici del documento presentato.


Qui di seguito le due lettere da noi ricevute a firma ANICA APT e APE.


Dopo l'incontro con l'AIARSE stiamo concordando gli appuntamenti con AITS, AITR, EMIC, AMC e CENTO AUTORI.

Stiamo aspettando invece risposte da tutte le altre Associazioni da noi interpellate.
Una volta completati tutti gli incontri previsti convocheremo un' assemblea di tutti i lavoratori (presumibilmente entro maggio) in cui presentare la bozza definitiva nonché i risultati raggiunti.


A presto.


La Segreteria e il Direttivo del Sala. 


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Gentili Signori,


Anica e APT hanno ricevuto il vostro documento che come ben sapete

ci è giunto in piena fase di rinnovo contrattuale.

Riteniamo che i contenuti del medesimo debbano essere necessariamente

inseriti nel percorso già  intrapreso e, per quanto a nostra conoscenza condiviso,

come emerso nell’incontro tenutosi in ANICA tra la vostra Segreteria Nazionale

e le Organizzazioni Sindacali Confederali.

Quindi in tale ambito anche il vostro contributo sarà oggetto, a breve, di doverosa analisi

e valutazione.

Cogliamo l’occasione per evidenziare ancora una volta l’ importanza che

l’ANICA e l’APT annettono alla piu’ampia unità sindacale, specialmente quando essa

si manifesta in una sintesi coerente di idee e contributi diversi.


Cordiali saluti. 


Angelo Barbagallo                                       Carlo Degli Esposti

   ANICA                                                                    APT

 

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   Gentili Signori,

   Vi ringraziamo per l'invio in conoscenza del documento
   indirizzato all'A.N.I.C.A. di cui abbiamo preso buona visione.

   Siamo felici di poter utilizzare tale vostra iniziativa per potervi
   dire che siamo d'accordo, in linea di principio e con pochi
   distinguo di cui potremo parlare nel futuro prossimo, sul
   documento da voi inviatoci.

   Crediamo che questo sia lo spirito per speriamo possa
   permettere al nostro settore di tornare ad essere competitivo
   con gli altri mercati, riferendomi particolarmente a quelli tedeschi
   e britannici, ricreando un mercato del lavoro con regole
   chiare e certe, che lavori in sicurezza e nel rispetto delle
   normative, adattandosi a tipologie di prodotto, tecnologie ed
   organizzazioni produttive differenti, variabili ed in
   continuo cambiamento/evoluzione.

   Naturalmente ci auguriamo che ciò avvenga considerando
   l'attuale congiuntura economica. Il nostro settore è oramai in
   ginocchio per la persa competitività con gli altri mercati, per cui
   qualsiasi aumento dei costi equivarrebbe a portare le società di
   produzione esecutiva alla loro uscita definitiva dal mercato.

   Roma 21 marzo 2012

  

   Cordialmente
   Marco Valerio Pugini

 



 
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